sabato 15 maggio 2010

Non Ce La Fai

"Non ce la fai, non ce la fai a starmi dietro sai, oh, mi dai la colpa per i tuoi guai, mi segui incistato assai, ma non mi prenderai, vedrai, e se casomai al mio livello attuale arriverai sarò lontano ormai, mi sentirai torturarti dal tuo hi-fi, quando dall'alto ti sorrido e grido bye-bye, quando la folla mi chiama e aspetta in standby"


Articolo 31

mercoledì 28 aprile 2010

New York, New York

Grattacieli e taxi gialli, vetrine, hot dog, sex and the city, manhattan, dollari, nail spa, cinesi, il bronx, jazz, moda, dollari, lusso, foto, degrado, neri, businesswomen, brunch, moma, mancia, central park, september 11th, hip hop, soho, lonelyplanet, wall st.
Tutto e niente, bianco e nero, e tutte le sfumature in mezzo. Milano all'ennesima potenza.

Una giornata in completa solitudine in giro per le boutique ed i caffè di Soho. Un paio di orecchini che forse persino io non avrò il coraggio di mettere. Un aperitivo sul roof più esclusivo della City (forse). Una discoteca con la palla più bella che io abbia mai visto. Un american boy talmente eccitante, che andarci a letto avrebbe tolto il gusto. Camminare per il financial district ed avere l'impressione che quei palazzi emanino l'odore dei soldi. L'economia mondiale dipende da quello che succede lì dentro... verdoni maledetti!

Penso che dovrei vivere qui, un paio d'anni.

Come un film. Ma la realtà stavolta non delude, anzi.

sabato 10 aprile 2010

God save the Queen

Che sarei io. La regina delle incognite. Che palle, ma quando mi metto l'anima in pace? Parto, torno, sto un pò, me ne rivado. Mi innamoro, magari! Era un calesse, giro i tacchi e filo via. Dietro quello sbagliato, rigorosamente. Mi dò noia da sola, sono intollerante, insofferente, insopportabile, insoddisfatta (cronica).
Ma è un'altra classe la mia, che devo fare??? :) E chi mi ama mi segua, mi compiaccia, mi lusinghi, mi appaghi, mi diverta. Sopra le righe, o sotto, fa lo stesso.

Che noia, che barba, che scontatezza.
Ma l'originalità? Pagherei a peso d'oro per trovarne un pò in giro.

OK, scendo giu, tra di voi e, ahimè, mi viene un dubbio. Chissà che non sia io la più miope di tutti, in un mondo in cui gli altri hanno invece capito tutto.
E allora abbandono il mio giornale delle sfilate, tanto per quelle cose ci vuole Milano, e vado a lavare la macchina nuova. Perfetto sabato pomeriggio di un perfetto italiano medio.

Una bella macchina, una bella casa, un bel lavoro, una bella famiglia. Ma quando mi metto l'anima in pace?

God save the Queen. Che sarei io.

giovedì 1 aprile 2010

A volte tornano. O non tornano più.

"Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro.
E ancora
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi".


Rimmel
F. De Gregori

domenica 14 marzo 2010

La legge del contrappasso.

Chi semina vento raccoglie tempesta.
Chi la fa l'aspetti.
La vita è un boomerang.

E tanto va la gatta (morta) al lardo che ci lascia lo zampino.

Ero lì, seduta in riva al fosso, ad aspettare il passaggio del cadavere...
Ed eccolo, avvistato-colpito-affondato!
Mi risparmio un telavevodetto superfluo e mi godo il momento... sì preannunciato da un Dante lungimirante. Ma non mi dà neanche troppa soddisfazione.

"
Is qui aliis insidias ignominiose ponit, sibi perniciem parat".

venerdì 15 gennaio 2010

Vogliovogliovoglio.

Voglio l'erba voglio! Perchè il Papa non è il Re ma io sono la Regina, il mio cane la Principessa e mi mancano i nani in giardino.
Sì sono capricciosa, e allora? Allora voglio mangiare involtini primavera a due a due finchè non diventano dispari. Ieri di nuovo cinese, diventerò una nuvoletta.

E visto che tanto va la gatta (morta) al lardo che ci lascia lo zampino ho colto in flagrante ciò che non volevo vedere.

Essere o non essere? Parlare o farmi i fatti miei? Vado o no in palestra?
Era meglio quando la palestra la pagavo, almeno avevo i rimorsi di coscienza. Era meglio quando si stava peggio, era meglio quando c'era lui! Sì, vabbè ma poi...

Ma siccome il cielo è blu sopra le nuvole, e poi è sempre più blu, aspetto con ansia il giorno in cui diventerò una persona costante e decisa, precisa e puntuale, con il fisico di Kate Moss e i capelli ordinati.

E visto che la pazienza è la virtù dei forti (ma non la mia), nel frattempo continuo ad essere incostante ed eternamente indecisa, sempre in ritardo e perennemente a dieta (o mai, dipende dai punti di vista), con mille prodotti per capelli che non uso e la somatoline nel cassetto.
Il mondo è bello perchè è vario, ma i gusti sono gusti, quelli degli altri: sui miei non si discute.

Sono molto stanca, è venerdì. Sì, sarà per quello.

Dove sono i nani???

domenica 26 luglio 2009

Senza una partenza non ci sarebbe un ritorno.

Ovvio. meno ovvio è che che io sia più preoccupata oggi per il ritorno che non un anno fa per un'ignota partenza.
tutto torna, what goes around comes back around... anche io.
è quello che volevo, e quello di cui ero certa: "tanto tra un anno torno...". e un anno fu! neanche a farlo apposta, di nuovo il destino che ci mette lo zampino. o no?
inaspettatamente e improvvisamente. o no?
mahhh. fatto sta che, mentre aspettavo questo momento, INCREDIBILMENTE ora non ero pronta. non ero sicura. non sono sicura. non adesso almeno!
tra 6 mesi magari.. 1 altro anno? ...sì, ma chi lo regge un altro inverno??
milano tesoro milano... slogan feticcio del plastic. perchè milano va a 3000, milano ti permette. ma sì, vado a roma mica a canicattì. e poi che senso avrebbe rimanere 1 altro anno, quando già so che la mia vita non è qui? tanto meglio iniziare a edificare quanto meno in zona target. ho quasi 28 anni, cosa voglio fare???
e la carriera? ma sì, vado a roma mica a canicattì. stesso lavoro poi... sì ma ambiente diverso. e i colleghi? non mi divertirò più come qui, a lavoro.
mille dubbi, 1 passo avanti e 1 indietro. 1 avanti, 2 indietro.
pensieri sconclusionati di un sabato sera casalingo.
forse ho solo paura di rinunciare alla mia vita nuova per tornare a quella vecchia, ecco tutto. mi affacciavo adesso su una nuova me, con nuovi amici, in nuovi posti... nella città che tanto mi assoglia.
e proprio adesso invece... scelgo di tornare indietro. ma da
che cosa? davvero non so stare senza mare??
dalla mia famiglia. lo faccio per loro. per lo sguardo di mio padre ogni volta che riparto, per gli occhi lucidi di mia madre mentre la saluto da un treno. non sono sacrifici quelli? non sono pesanti almeno quanto i miei? e la mia casa. in perfetta solitudine, casa mia. che finalmente potrò arredare, mi potrò godere.
tanto valeva aspettare un altro pò, però! No, è capitato adesso, e roma è la città + bella del mondo. roma è roma... vivere a roma mi piacerebbe di sicuro...

Tutto va come deve andare, sempre. ne ho avuto la prova troppe volte, e stavolta varrà lo stesso.
1 anno fa facevo un salto nel vuoto, tra pochi gg il salto lo farò con l'elastico. l'idea è molto meno eccitante. è come un trapezista che fa lo spettacolo con la rete. ho paura della noia, ho paura di pentirmi. mi sento una miracolata che rinuncia alle grazie che ha ottenuto. ho paura di me stessa, insoddisfatta cronica.
ma poi mi dico che dipende solo da me. un'altra volta, solo da me. e forse è la sfida più difficile da vincere: imparare a vivere dove vorresti davvero, convivendo e superando la monotonia, forte però di un cielo blu e delle coccole del mio cane.
sì, sto dando peso anche ad altre cose.. devo esser brava a non farmi sfuggire il resto. quello che mi sono guadagnata quest'anno.
basta dubbi. sono tentata di ripensarci ma quello che mi fa desistere è una vocina dentro di me che cmq alza la testa e mi urla che questa è la cosa giusta da fare. cmq.. al di là di tutta la confusione che ho in testa. torno a casa. non ci ripenso, no... ci rimugino però.