domenica 26 luglio 2009

Senza una partenza non ci sarebbe un ritorno.

Ovvio. meno ovvio è che che io sia più preoccupata oggi per il ritorno che non un anno fa per un'ignota partenza.
tutto torna, what goes around comes back around... anche io.
è quello che volevo, e quello di cui ero certa: "tanto tra un anno torno...". e un anno fu! neanche a farlo apposta, di nuovo il destino che ci mette lo zampino. o no?
inaspettatamente e improvvisamente. o no?
mahhh. fatto sta che, mentre aspettavo questo momento, INCREDIBILMENTE ora non ero pronta. non ero sicura. non sono sicura. non adesso almeno!
tra 6 mesi magari.. 1 altro anno? ...sì, ma chi lo regge un altro inverno??
milano tesoro milano... slogan feticcio del plastic. perchè milano va a 3000, milano ti permette. ma sì, vado a roma mica a canicattì. e poi che senso avrebbe rimanere 1 altro anno, quando già so che la mia vita non è qui? tanto meglio iniziare a edificare quanto meno in zona target. ho quasi 28 anni, cosa voglio fare???
e la carriera? ma sì, vado a roma mica a canicattì. stesso lavoro poi... sì ma ambiente diverso. e i colleghi? non mi divertirò più come qui, a lavoro.
mille dubbi, 1 passo avanti e 1 indietro. 1 avanti, 2 indietro.
pensieri sconclusionati di un sabato sera casalingo.
forse ho solo paura di rinunciare alla mia vita nuova per tornare a quella vecchia, ecco tutto. mi affacciavo adesso su una nuova me, con nuovi amici, in nuovi posti... nella città che tanto mi assoglia.
e proprio adesso invece... scelgo di tornare indietro. ma da
che cosa? davvero non so stare senza mare??
dalla mia famiglia. lo faccio per loro. per lo sguardo di mio padre ogni volta che riparto, per gli occhi lucidi di mia madre mentre la saluto da un treno. non sono sacrifici quelli? non sono pesanti almeno quanto i miei? e la mia casa. in perfetta solitudine, casa mia. che finalmente potrò arredare, mi potrò godere.
tanto valeva aspettare un altro pò, però! No, è capitato adesso, e roma è la città + bella del mondo. roma è roma... vivere a roma mi piacerebbe di sicuro...

Tutto va come deve andare, sempre. ne ho avuto la prova troppe volte, e stavolta varrà lo stesso.
1 anno fa facevo un salto nel vuoto, tra pochi gg il salto lo farò con l'elastico. l'idea è molto meno eccitante. è come un trapezista che fa lo spettacolo con la rete. ho paura della noia, ho paura di pentirmi. mi sento una miracolata che rinuncia alle grazie che ha ottenuto. ho paura di me stessa, insoddisfatta cronica.
ma poi mi dico che dipende solo da me. un'altra volta, solo da me. e forse è la sfida più difficile da vincere: imparare a vivere dove vorresti davvero, convivendo e superando la monotonia, forte però di un cielo blu e delle coccole del mio cane.
sì, sto dando peso anche ad altre cose.. devo esser brava a non farmi sfuggire il resto. quello che mi sono guadagnata quest'anno.
basta dubbi. sono tentata di ripensarci ma quello che mi fa desistere è una vocina dentro di me che cmq alza la testa e mi urla che questa è la cosa giusta da fare. cmq.. al di là di tutta la confusione che ho in testa. torno a casa. non ci ripenso, no... ci rimugino però.

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