mercoledì 28 aprile 2010

New York, New York

Grattacieli e taxi gialli, vetrine, hot dog, sex and the city, manhattan, dollari, nail spa, cinesi, il bronx, jazz, moda, dollari, lusso, foto, degrado, neri, businesswomen, brunch, moma, mancia, central park, september 11th, hip hop, soho, lonelyplanet, wall st.
Tutto e niente, bianco e nero, e tutte le sfumature in mezzo. Milano all'ennesima potenza.

Una giornata in completa solitudine in giro per le boutique ed i caffè di Soho. Un paio di orecchini che forse persino io non avrò il coraggio di mettere. Un aperitivo sul roof più esclusivo della City (forse). Una discoteca con la palla più bella che io abbia mai visto. Un american boy talmente eccitante, che andarci a letto avrebbe tolto il gusto. Camminare per il financial district ed avere l'impressione che quei palazzi emanino l'odore dei soldi. L'economia mondiale dipende da quello che succede lì dentro... verdoni maledetti!

Penso che dovrei vivere qui, un paio d'anni.

Come un film. Ma la realtà stavolta non delude, anzi.

sabato 10 aprile 2010

God save the Queen

Che sarei io. La regina delle incognite. Che palle, ma quando mi metto l'anima in pace? Parto, torno, sto un pò, me ne rivado. Mi innamoro, magari! Era un calesse, giro i tacchi e filo via. Dietro quello sbagliato, rigorosamente. Mi dò noia da sola, sono intollerante, insofferente, insopportabile, insoddisfatta (cronica).
Ma è un'altra classe la mia, che devo fare??? :) E chi mi ama mi segua, mi compiaccia, mi lusinghi, mi appaghi, mi diverta. Sopra le righe, o sotto, fa lo stesso.

Che noia, che barba, che scontatezza.
Ma l'originalità? Pagherei a peso d'oro per trovarne un pò in giro.

OK, scendo giu, tra di voi e, ahimè, mi viene un dubbio. Chissà che non sia io la più miope di tutti, in un mondo in cui gli altri hanno invece capito tutto.
E allora abbandono il mio giornale delle sfilate, tanto per quelle cose ci vuole Milano, e vado a lavare la macchina nuova. Perfetto sabato pomeriggio di un perfetto italiano medio.

Una bella macchina, una bella casa, un bel lavoro, una bella famiglia. Ma quando mi metto l'anima in pace?

God save the Queen. Che sarei io.

giovedì 1 aprile 2010

A volte tornano. O non tornano più.

"Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla
a quella di chissà chi altro.
E ancora
I tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo,
li puoi nascondere o giocare come vuoi
o farli rimanere buoni amici come noi".


Rimmel
F. De Gregori