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Ovvio. meno ovvio è che che io sia più preoccupata oggi per il ritorno che non un anno fa per un'ignota partenza.
tutto torna, what goes around comes back around... anche io.
è quello che volevo, e quello di cui ero certa: "tanto tra un anno torno...". e un anno fu! neanche a farlo apposta, di nuovo il destino che ci mette lo zampino. o no?
inaspettatamente e improvvisamente. o no?
mahhh. fatto sta che, mentre aspettavo questo momento, INCREDIBILMENTE ora non ero pronta. non ero sicura. non sono sicura. non adesso almeno!
tra 6 mesi magari.. 1 altro anno? ...sì, ma chi lo regge un altro inverno??
milano tesoro milano... slogan feticcio del plastic. perchè milano va a 3000, milano ti permette. ma sì, vado a roma mica a canicattì. e poi che senso avrebbe rimanere 1 altro anno, quando già so che la mia vita non è qui? tanto meglio iniziare a edificare quanto meno in zona target. ho quasi 28 anni, cosa voglio fare???
e la carriera? ma sì, vado a roma mica a canicattì. stesso lavoro poi... sì ma ambiente diverso. e i colleghi? non mi divertirò più come qui, a lavoro.
mille dubbi, 1 passo avanti e 1 indietro. 1 avanti, 2 indietro.
pensieri sconclusionati di un sabato sera casalingo.
forse ho solo paura di rinunciare alla mia vita nuova per tornare a quella vecchia, ecco tutto. mi affacciavo adesso su una nuova me, con nuovi amici, in nuovi posti... nella città che tanto mi assoglia.
e proprio adesso invece... scelgo di tornare indietro. ma da che cosa? davvero non so stare senza mare??
dalla mia famiglia. lo faccio per loro. per lo sguardo di mio padre ogni volta che riparto, per gli occhi lucidi di mia madre mentre la saluto da un treno. non sono sacrifici quelli? non sono pesanti almeno quanto i miei? e la mia casa. in perfetta solitudine, casa mia. che finalmente potrò arredare, mi potrò godere.
tanto valeva aspettare un altro pò, però! No, è capitato adesso, e roma è la città + bella del mondo. roma è roma... vivere a roma mi piacerebbe di sicuro...
Tutto va come deve andare, sempre. ne ho avuto la prova troppe volte, e stavolta varrà lo stesso.
1 anno fa facevo un salto nel vuoto, tra pochi gg il salto lo farò con l'elastico. l'idea è molto meno eccitante. è come un trapezista che fa lo spettacolo con la rete. ho paura della noia, ho paura di pentirmi. mi sento una miracolata che rinuncia alle grazie che ha ottenuto. ho paura di me stessa, insoddisfatta cronica.
ma poi mi dico che dipende solo da me. un'altra volta, solo da me. e forse è la sfida più difficile da vincere: imparare a vivere dove vorresti davvero, convivendo e superando la monotonia, forte però di un cielo blu e delle coccole del mio cane.
sì, sto dando peso anche ad altre cose.. devo esser brava a non farmi sfuggire il resto. quello che mi sono guadagnata quest'anno.
basta dubbi. sono tentata di ripensarci ma quello che mi fa desistere è una vocina dentro di me che cmq alza la testa e mi urla che questa è la cosa giusta da fare. cmq.. al di là di tutta la confusione che ho in testa. torno a casa. non ci ripenso, no... ci rimugino però.
Uno stupido incidente e sono a casa per un pò. Lascio la metropoli, torno nella Cittadella. Chiudo un blog che mi sta stretto, apro questo, un pò più anonimo, un pò più blog.
Lavorolavorolavoro, una pseudopromozione a lavoro, un viaggio di lavoro. Genova: scopro una città ed un collega che conoscevo poco, e piacevolmente mi stupisco.
Torno da Genova e scopro il tradimento di un'amica, brutto, meschino. Seconda delusione dalla seconda best-friend. Potrei concorrere per il premio "Anch'io l'ho presa nel culo ed. 2009".
Sarà che fosse vero che sta storia dell'amicizia è tutta una cazzata?? Sorrido. Per non piangere.
Ed ecco la Provvidenza: lo stupido incidente e sono a casa per un pò.
Doppia inversione della colonna: niente di grave, un sacco di fastidi, fisioterapie tutti i giorni, ma almeno ho i fisioterapisti carini e mi fanno compagnia i calciatori.
La mia mansardina diventa ogni giorno di più il mio habitat ideale, la adoro! E' mia, mi rappresnta, sono io... potrei quasi valutare l'ipotesi di fare la pendolare quando un giorno lavorerò a roma... perchè presto lavorerò a roma, anche se ancora non so quando.
E la Cittadella che dire, tutto sommato mi piace, ora potrei essere in grado di apprezzarla: girare per strada senza navigatore, conoscere le vie e i luoghi, chiamare un'amica ed essere da lei per un caffè in 10 minuti, trovare una merceria o una ferramenta quando ti serve, senza dover chiamare la signorina delle paginegialle... e poi il mare!!! La domenica al cospetto di Circe con birretta e patatine delle 6 di pomeriggio... non ha prezzo! E' vero sì, sempre le stesse cose, sempre le solite facce... ma è anche rassicurante, familiare...
Ho ricevuto delle scuse. Inaspettate e gradite, da una mia fiamma storica. Per un motivo che non le richiedeva, quanto godo.
Il dejà vu è d'obbligo, mi tolgo lo sfizio (non tanto per sfizio, quanto per onorare l'ironia della sorte), ma non mi dice granchè.
Dico basta ai visi d'angelo col fisico scolpito e declino le avance del bello che non balla... molto più determinante il modo di fare, e tu, caro mio, mi hai annoiato.
Nella metropoli c'è qualcuno che aspetta, ma non voglio interferenze adesso, mentre mi godo un pò di meritata vita di provincia. Non è mai morto nessuno per un pò di stand-by.
E Fox, che mi prospetta un giugno ricchissimo di sorprese, dal punto di vista lavorativo (la notizia che aspetto?).
E sentimentale. "Se solo la smettessi di essere così cerebrale, Vergine".
Eccomi qua, approdo su questi schermi in cerca di un po’ di privacy. Chiusa una porta si apre sempre un portone, e chiuso un social network con blog, si apre un blog vero e proprio! Che mi garantisca un po’ di anonimato per parlare (e sparlare) di colleghi, fidanzati, sesso droga e rock ‘n’ roll, amici, pseudoamici, trombamici, streghe, sciacquette e pesci a tre occhi. E, in rispetto del Dlgs 196/2003, inizierei con me in pillole: Tra 20 e 30 (più 30 che 20), amante della moda in senso lato (nel senso che mi metto pure i vestiti che mi stanno male, purchè BELLI), del mio cane che non è un cane ma Labambina, della scrittura che uso come terapia ordinante delle cose e dei sommi sistemi. Vergine "troppo cerebrale per capireche si può star bene senza complicare il pane" (cit.), giovane promessa della finanza aziendale (ma il mio capo ancora non lo sa), mi accompagno periodicamente ad un maschio che alla fine non è Lui, e allora megliosolachemaleaccompagnata, perché ahimè, il mio segno zodiacale e saturno contro mi impediscono le mezze misure.