sabato 19 giugno 2010

Don't worry, be zen.

Non ne voglio parlare. Ono, hai 2 minuti? Te l’avevo detto. Ormai è tardi. Se non sai campare non posso insegnartelo io. E’ stato bellissimo stanotte, il migliore della mia vita. Ho dei soldi che mi avanzano, comprerò anche questo. Sono troppo magra, mangerò anche questo. Fottiti, stupida! Ok, per 30.000 e Roma, sto. Mi sono innamorata di te, come ho fatto non so.

E mentre attendo con ansia che escano dalla mia bocca, una ad una, tutte queste frasi, mi faccio le unghie e mi bevo una coca zero. Forse mando un messaggio, ma non sono convinta.


Chi si assomiglia si piglia e se vuoi una troietta col cervello da lucertola e la voce da gallina, te la meriti.
Fin troppo facile, fin troppo scontato. Troooppoooo! Bè, vai a giocare un po’ più in là, fammi questa cortesia che qui mi fai ombra. Tanto è pieno il mondo di bamboline, ed il culo di barbie è quasi sempre discreto.
Il resto (per te) non conta, anzi, non serve.

E giustizia sia fatta: tanto non ci scopi neanche bene con una così.

Sì, forse aggiungo anche questa, alla lista delle mie frasi must-to-say.

venerdì 18 giugno 2010

Prendila con filosofia. Aahhh, avevo capito prendila nel culo!

“Ono devo andare a Milano la settimana prossima?”
“Non lo so, ti faccio sapere”.

-Dio, ti prego, fai che sia di no, c'è la partita!!!
-Ma per quale arcano motivo a quell'imbecille le è venuto in mente di mettere una presentazione il giorno della partita??? La poteva fare a natale, era meglio.
-Ma che minchia vado a fare, e già che siamo in regime di saving, una videoconferenza non basta?
- Siamo in regime di saving, perciò di sicuro mi proporranno di andare in giornata.
- Col cavolo che vado in giornata. Io questi suicidi per la gloria non li faccio.
- No vabbè, se vado, fai che sia per tante, tantissime miglia. Devo risarcirmi di questo viaggio del cazzo con le miglia. Per forza.

Dopo 5 gg.:
“Ono devo andare a Milano la settimana prossima? “
“Ormai è tardi per farti organizzare il viaggio. Vedi tu, e se trovi un volo a un prezzo decente, magari andando e tornando in giornata, sì”.
E da quando mi cerco io il volo??? E non ho fatto io tardi! Oltre il danno la beffa.
Provo a farla franca con un bellissimo viaggio da 400 €. Andata e ritorno in giornata. La prendo con filosofia: almeno ci sono le miglia.
Boicottato. Tutto secondo i piani.
Credevo: mi ritrovo con le cinture di Easyjet allacciate! (Altro che regime di saving. Mi sa che siamo proprio in crisi nera! Il mio, di sicuro, è un venerdì nero). Niente accesso privilegiato Alitalia Roma-Linate. Viaggio su Malpensa, lo odio. Niente miglia. Non era con filosofia, era in un altro posto.
Vengo graziata (alla partenza alle ore 06.50 ho detto no) e mi viene concessa una notte al Regency : dovrò rubare tutte quelle esclusivissime marmellatine per compensare. E come minimo devo farmi un ape con la stefy per un update su uomini e feste meneghine.
Ma non ancora contenta, mi autoinculo da sola. E mi posticipo il ritorno. Un comodo volo alle ore 20.55, con arrivo previsto a Roma Fiumicino alle 22. Ed uno a casadolcecasa verso mezzanotte.
Il tutto per vedermi almeno la partita, che avrei perso altrimenti causa viaggio, e non rinunciare al sogno dell’italiano medio che, cascasse il mondo, alla partita dell’Italia campione del mondo, non può rinunciare. Naturalmente non percepisco straordinari, figurati la retribuzione delle ore di viaggio!

E fu così che ho vinto un bel viaggio di lavoro a MI, per una presentazione che avrei potuto seguire in videoconferenza, il giorno della partita dell’Italia ai mondiali. Peraltro su un volo low cost e ad orari improponibili. E senza miglia.
Noto con gioa che faccio passi da gigante.